Reach Out and Read

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Mi permetto di inserire in questa pagina alcuni articoli estrapolati dall'americana  ReachOutAndRead  (collega della nostra italiana Nati per Leggere) e dalla American Academy of Pediatrics (Accadema Americana dei Pediatri) cercando di collegare e di inserire anche il benessere del bilinguismo precoce nello sviluppo dei nostri bambini. Ad esempio nell'evoluzione scolastica di alcuni bambini dislessici o anche nell'uso (e quindi nella possibilità di accesso in caso di malattia) di una seconda zona di memoria linguistica.
Chiedo scusa se il tutto può sembrare ancora povero e in confusione ma è un mio percorso di ricerca, lo condivido, ma non ha alcuna pretesa di essere ascoltato.

REACH OUT AND READ
Il programma di Reach Out and Read si basa sulla relazione unica tra genitori e pediatri in quanto formatori nello sviluppare capacità di lettura critica precoce nei bambini(precoce, ovvero a partire dall'infanzia). Con la modalità raccomandata dalla American Academy of Pediatrics, Reach Out and Read incorpora l’alfabetizzazione precoce nella pratica pediatrica, all’interno della relazione tra pediatra e genitore, il pediatra fornisce i genitori degli strumenti adeguati e delle conoscenze necessarie per garantire che i loro figli sono pronti ad imparare quando iniziano la scuola.
ReachOutAndRead

ABSTRACT
I progressi in diversi campi di indagine come le neuro-scienze, la biologia molecolare, la genomica, la psicologia dello sviluppo, l'epidemiologia, la sociologia e l'economia stanno catalizzando un importante cambiamento dei paradigmi nella nostra comprensione della salute e della malattia nel corso della vita. Questo convergere nella scienza multidisciplinare dello sviluppo umano porta con sé profonde implicazioni nella capacità di migliorare le prospettive di vita dei bambini e di rafforzare il tessuto sociale ed economico della comunità. Sulla base di questi flussi multipli di indagine, Questo report presenta un quadro eco-bio-evolutivo che illustra in che modo le primissime esperienze e le influenze provenienti dall’ambiente circostante possano lasciare una firma sulle predisposizioni genetiche che colpiscono la salute e l’emergente architettura del cervello, a lungo termine. Il report esamina anche ampie prove degli impatti dirompenti dello stress tossico, offrendo spunti interessanti sui meccanismi causali che legano precoci avversità a successive difficoltà nell’apprendimento, nel comportamento, e in generale nel benessere fisico e mentale. Le implicazioni di questo quadro di riferimento nella pratica della medicina in generale, e della pediatria nello specifico, sono un potenziale di trasformazione.Suggeriscono che molte malattie degli adulti devono essere considerate disturbi dello sviluppo che iniziano in età precoce e che le disparità di salute persistenti associate con la povertà, la discriminazione, o maltrattamenti potrebbero essere ridotti attraverso l’alleviamento dello stress tossico durante l'infanzia. Un quadro eco-bio-evolutivo che sottolinea la necessità di un nuovo modo di pensare circa gli obiettivi e i confini della pediatria. Pediatri, strategicamente posizionati, che operino sia in quanto custodi in prima linea dello sviluppo sano del bambino, sia in quanto leader di comunità per informare sulle nuove strategie scientifiche che costruiscono forti basi per buoni risultati scolastici, per una produttività economica, una cittadinanza responsabile, e buona salute per tutta la vita.