lunedì 14 settembre 2015

Bilinguismo e in-Lingue: sostenere l'apprendimento della seconda lingua (L2) a scuola

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Come di consueto, siamo giunti all'inizio della scuola.
Abitudini da ricomporre, guardaroba da cambiare, attività sportiva e artistica da scegliere, orari stressanti, libri, quaderni, scarpe, telefonate ... nostalgia per il sole e il dolce svegliarsi con calma (almeno per i nostri piccoli).
Tra le tante questioni troviamo anche la scelta di come, cosa e quanto investire nell'apprendimento della seconda L2.

Come ho scritto tante volte, ma sull'argomento trovate le parole di professori ben più noti e preparati di me, l'apprendimento della L2 in età precoce è un dono che fate ai vostri figli, che diventino o no bilingui.
La possibilità di creare due canali distinti e aperti entrambi senza dover essere l'uno il filtro dell'altro, sviluppa delle capacità intellettuali, relazionali ed emotive molto importanti.
Se poi l'apprendimento è strutturato in modo da rispettare le tappe evolutive del naturale sviluppo del linguaggio, avete colto nel segno.
Se avete tempo e modo di chiedere o andare a leggere come funziona l'apprendimento linguistico, e a seguire della lettura e della scrittura, vi stupirete di scoprire come influisce sullo sviluppo del bambino (già a partire dal 6 mese di vita), scoprirete che l'apprendimento precoce della L2 partecipa anche al miglioramento della capacità espressiva di bambini con disturbi di linguaggio.
Anzi, lo consigliano.
Fortunatamente molti bambini italiani possono, finalmente, godere dello studio della L2 all'interno della scuola pubblica materna e primaria (e qualcuno addirittura al nido).
Sfortunatamente, però, sono ancora troppo pochi quei bambini fortunati. 
Io personalmente gioco in casa, i miei figli parlano perfettamente italiano e spagnolo, sono in grado di formulare frasi e cantare in inglese e comprendono il francese.
Certo non ho ottenuto questi risultati portando i miei figli ad un corso di L2 un'ora a settimana ma ci siamo impegnati molto sia io che mio marito in casa, ci siamo rivolti a strutture specializzate, abbiamo investito in materiali e lo abbiamo condiviso con loro.
Dico questo perché vorrei sottolineare il fatto che nessun bambino intelligente apprenderà mai la L2 studiandola con metodi tradizionali un'ora a settimana, anche se dalla nascita.

Affinché l'apprendimento della L2 permetta al bambino, e quindi al futuro adulto, di utilizzare due, ma anche tre, lingue diverse senza dover passare per la traduzione in lingua madre, c'è bisogno di un lavoro costante nel tempo, di tenacia da parte dei genitori, di quotidianità, di supporti differenti: lettura, ascolto, canzoni, film, giochi.
C'è bisogno di una relazione umana stimolante che può passare attraverso i genitori o/e l'insegnante di L2.
C'è bisogno che non valutiate l'apprendimento della L2 del vostro bambino attraverso un:
"come si dice in inglese forchetta?"
per i risultati, che di solito giungono improvvisi, bisogna avere pazienza e non stressare il bambino. Pensate a quel momento in cui il bambino all'improvviso vi racconta una storia completa nella L2, sapete cosa ha imparato veramente?
Non parole nella L2 ma abilità linguistica, sicurezza, apertura mentale, positività emotiva, capacità di esporre e di ascoltare, capacità di sintesi.
Sappiate che un buon corso di supporto al percorso scolastico non vuole offendere la maestra di inglese che poverina fa i salti mortali (un po' come avviene per l'attività sportiva) perché combatte con la burocrazia scolastica, perché deve arrangiarsi con i materiali, perché un'ora a settimana per 25 bambini è come dire 10 minuti a settimana a testa, perché la riconoscono come insegnante anche di italiano ecc.. e a fine anno da qualcuno si sente pure dire:
"Mio figlio non conosce i mesi dell'anno in inglese, ma cosa gli insegnate?"
Lei sicuramente sarà felice del supporto, non offesa.
Quando scegliete un corso di L2 per vostro figlio non pensate a quanti soldi risparmiate.
Vi sembra un risparmio pagando 10,00 euro l'ora un'insegnante che a fine anno permetterà a vostro figlio di pronunciare 50 parole in più e cantare una canzone? Pensateci.

Voglio condividere l'esperienza fatta con mia figlia, ora in prima elementare, e del suo apprendimento della L2.
Quando è nata, probabilmente più per piacere mio che per generosità, mi sono dedicata a cantare ninna nanne, filastrocche, a raccontare storie, a condividere emozioni, a leggere libri, a guardare cartoni e via dicendo in L2.
Lo facevo quasi sempre ma all'occorrenza non mi sono mai fatta scrupolo nell'usare l'italiano.
Lei ha vissuto il tutto in modo molto naturale e a un anno e mezzo parlava entrambe le due lingue nello stesso modo, con un vocabolario molto ampio e una buona padronanza grammaticale (naturalmente inconsapevole).
La sua mente acquisiva ciò che le proponevo in qualsiasi lingua, sviluppando collegamenti neuronali e memoria lessicale senza che una lingua intercedesse sull'altra.
Il suo sviluppo linguistico riceveva stimoli a casa, a scuola, nei momenti di siesta e nei momenti di studio, da sola e in compagnia.
A quasi sei anni, per la prima volta, nel sentire una parola nuova in inglese mi ha chiesto:
"come si dice in italiano?" 
e da quel momento ha completamente cambiato la modalità di apprendimento.
Il fatto che lei abbia cambiato modalità di apprendimento non significa che non apprenda più ma solo che ha cambiato struttura. Ora ha una griglia che filtra ciò che le viene proposto, per fortuna in 2 lingue e mezzo i filtri sono in lingua e non passano per la lingua madre, e lo saranno sempre, anche se un giorno dimenticherà la lingua.
Quello che ora acquisisce rispetto alla L2, ma che vale per ogni livello di sviluppo, è sicurezza, abilità, capacità di comporre e scomporre, autostima, comprensione profonda e attenta.
Pensate al fatto che essendo già abituata al suono e avendo la capacità di espressione nella L2 ed essendo sicura che non è qualcosa di incomprensibile, la sua capacità di attenzione rispetto ad una lettura in lingua, ad una spiegazione o anche ad un corso di teatro in lingua sarà più alta, non le richiederà uno sforzo talmente grande da farle venire sonno, noia e incapacità e quindi stress, risultati negativi ecc. dopo 15 minuti di lezione.

I consigli che mi permetto di dare sono:

- non vi fate bastare un'or a settimana
- scegliete una seconda opzione di inglese che porti il bambino in un mondo a parte rispetto al tradizionale
- fate in modo che questo percorso utilizzi più strumenti relazionali, digitali, visivi, uditivi, artistici
- cercate in qualche modo di mantenere a casa il ricordo vivo della L2 con frasi vostre se riuscite, con il supporto di film e canzoni, magari con dei soggiorni all'estero.
- accertatevi che la persona che insegna la L2 a vostro figlio sia in grado di trasmettergli gioia e allegria ma ricordate che il bambino non deve credere che va a giocare ma deve sapere che l'ora di inglese è un'ora d studio.

In bocca al lupo a tutti per il rientro a scuola
Silvia