lunedì 4 luglio 2016

Bi/In - Lingua. Piccolo museo di disegno liberamente tratto da giovani pensieri in inglese


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Mi è capitato d lavorare con diversi bambini, dai 3 ai 9 anni. Questi bambini mi hanno insegnato davvero tanto e spesso rifletto sulle domande che mi pongono i genitori. Cosa capiscono i bambini che non sanno l'inglese se gli si parla sempre in inglese? Perché non usare la traduzione come metodo di apprendimento? Nemmeno con oggetti transizionali?

Quando si fa story telling bastano le parole, la storia passa attraverso la relazione che si crea tra il narratore e l'ascoltatore, come l'apprendimento, come molti populisti della storia che hanno portato in giro la loro visione del mondo, come facevano gli stessi cantastorie. ricordo sempre a tal proposito Dos Palabras, un bellissimo racconto di Isabel Allende in Eva Luna che racconta di una ragazzina ridotta alla miseria, sola, sporca, maltrattata che con tanto impegno, a dispetto anche della fame, dopo che un signore le ha spiegato a cosa servono i segni su un giornale, ha deciso di imparare a leggere e a scrivere e ha cominciato a portare in giro per il mondo le storie del mondo.
La storia, con la sua narrazione, con la relazione che entra in gioco, ti porta lontano, ti coinvolge e ti fa vivere altri mondi.
La relazione è quella che insegna e, quando un narratore parla e tutti gli altri tacciono, il mondo si trasforma e con lui anche noi.

Tradurre è come pretendere che i bambini disegnino tutti il sole giallo e il cielo azzurro e mi raccomando senza lasciare spazi bianchi. Lasciarli disegnare come vogliono permette loro di mantenere la mente aperta e ricettiva e acquisire informazioni che con il tempo si andranno a strutturare e a perfezionare. Significa permettergli di vedere il mondo e imparare a codificarlo, decodificarlo e ricodificarlo, senza bisogno del nostro intervento, senza bisogno che noi diciamo loro come disegnarlo. Senza precotti, solo cibi sani e nutrienti.

Nel mio percorso di ricerca nel bilinguismo ho incontrato diversi bambini: questa volta ringrazio Mattia, Micól, Gaia, Siria, Filippo, Cristina, Anna, Giorgia, Camilla, Vanessa, Tommaso, i quali attraverso i loro disegni mi hanno raccontato in che modo ciascuno di loro ha appreso le storie che ho raccontato.
Sono bambini dello stesso corso e di corsi diversi, della stessa età e di età diverse, sono fantastici.

Ciascun disegno diverso dall'altro, alcune scene mischiano la prima storia con la seconda come a completarsi (contestualizzazione e decontestualizzazione) alcune sono copiate dal libro e alcune sono di fantasia (che sono le mie preferite). Non credo servano le mie parole per descrivere come ciascun bambino fa riferimento a se stesso e alle sue capacità per venire fuori dal suo guscio. Io credo fortemente che sia importante che ciascun bambino venga lasciato ai suoi percorsi formativi, alle sue interpretazioni, alle sue riflessioni che nella condivisione con gli altri si modificano e si perfezionano ma ciò che conta è il confronto, la riflessione condivisa e non la forzatura a dirlo proprio in quel modo, a disegnarlo proprio di quel colore, ad esprimerlo proprio con quelle parole. Non bisogna mai dimenticare che ad apprendere ci vuole tempo e che se da una parte è vero che i bambini sotto gli 8 anni acquisiscono più velocemente e meglio, è vero anche che non si può insegnare loro tutto prima degli 8 anni quindi ci vuole metodo, strategia e scelta genitoriale. Intanto guardiamo la mostra dei miei DinoAlunni e ringraziamo Paola e Daniele de Il Querceto per aver organizzato questo magnifico English Corner:

La nascita di Hocus è sempre molto divertente e coinvolgente, fa ridere, ci sono tanti versi di animali e i bambini la adorano. C'è chi da importanza all'albero al momento della nascita, con le sue radici porta in sé il passato e con le sue chiome si dirige verso il futuro, chi mette in evidenza la nascita e il gioco, Hocus nasce e lo aspetta la farfalla della storia successiva, la farfallina pronta a giocare.
La nascita di Hocus
La nascita di Hocus




L'incontro con Lotus è importantissimo e tutti lo aspettano sempre con tanto desiderio di conoscere l'altro da sé, il suo opposto, il suo completamento. Alcuni preferiscono dare risalto al nido e al concretizzare lo stare insieme con una casa (al momento solo un nido anche se qualcuno già disegna una casa) e altri mettono in risalto Lotus nella sua bellezza in mezzo alla natura.

The nest
Lotus was picking some strawberries


The house
Lotus
 



Molto personale questo tratto lungo e distratto ma rigorosamente nei bordi, originale Lotus con una pioggia di lettere del nome di HOCUS e, con lo stesso tratto veloce, la messa in risalto delle fragole su tutto il resto.

Lotus con pioggia di lettere

Strawberries

Quanto sono diversi questi disegni? Eppure le storie sono le stesse ma ciascuno ha avuto la possibilità di apprendere seguendo il suo personale sentiero. Sono davvero bravi i bambini. 

I disegni delle mappe sono i più esplicativi del percorso mentale di ciascuno. Abbiamo osservato una mappa del mondo, quind abbiamo visto come la terra viene spogliata della sua superficie e stesa in terra per poter vedere ad un solo occhio tutto il mondo. Abbiamo visto quali sono i diversi modi in cui una mappa si può usare. La mappa può indicare una citt'a, un appartamento, un terreno, tutta la terra, la distribuzione degli orsi sul pianeta e molto altro. Ovviamente tutto in inglese.
Guardate come ogni bambino ha interpretato il lavoro sulle mappe:

Mappa del Tesoro
Mappa dell'Italia













Il Querceto
La piscina vista dall'alto












La mia casa

La città di Perugia













Molto bello anche come i bambini hanno rappresentato l'incontro di Hocus con il diverso da sé, prima altri animali con i quali provava ad identificarsi, poi con Lotus. Qualcuno ha disegnato Hocus e l'animale incontrato, qualcuno ha disegnato gli animali incontrati unendoli attraverso dei cerchi, qualcuno ha disegnato Hocus e Lotus che si innamorano.

           
Ma no Magic vanno messi al contrario
Hocus viene da dietro!
L'innamoramento

   
Hocus e il fenicottero - Hocus e le papere
 








Guardiamo infine il lavoro fatto sui fiori e sugli animali. Abbiamo giocato a conoscere, riconoscere e danzare fiori e animali con tanto di versi inglesi che sono diversi da quelli italiani e come diventa difficile cantare The Old Mac Donald Had a Farm quando bisogna dire le parole velocemente e riproporre i versi degli animali in inglese. E gli animali sono tutti rigorosamente sorridenti, non ne ho trovato nessuno arrabbiato. Solo a inizio incontri un bambino ha disegnato uno specchio grigio e un po' triste ma poi i suoi disegni sono diventati colorati e sono tra questi che avete visto.

Lo specchio di Hocus
La farfalla
La Farfalla

L'ape
Le rane e il fenicottero
La Farfalla
La viola

Narciso
Coccodrillo
Danzando la nascita della violetta
Per ultimi i disegni liberi che la dicono lunga su come i bambini vivono la loro vita e le loro relazioni.



Una volta aver visitato questo piccolo museo di bambini che hanno espresso in disegno il loro pensiero inglese, ovvero hanno interpretato le mie storie raccontate solo ed esclusivamente in inglese ve lo chiedo io, ma come fanno i bambini che non sanno l'inglese a seguire le storie in inglese? i bambini possono questo e molto di più.
Grazie a quei genitori che credono nei loro figli e che mi hanno concesso di passare del meraviglioso tempo con loro.
Silvia