sabato 27 giugno 2015

Progetto NaturalMente: Farfatine al B&B Il Querceto

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È inutile far finta di essere una cittadina modello amante di sciantosi palazzoni, enormi centri commerciali e ultra-modernerie varie.
Per me un telefono deve essere un telefono. Una macchina fotografica, una macchina fotografica. Un computer, un computer.
Tutti voi che mi seguite avete capito che amo spazi immensi fino all'orizzonte e immersi nella natura: aria pulita, possibilità di guardare lontano, respirare profumi naturali e sentire la voce degli animali. Quello che apprezzo, infatti, più del sofà di marca o dell'idromassaggio all'ultimo grido, è la possibilità di spaziare con il corpo e con la mente in armonia con il mondo circostante.
Da questo mio desiderio nasce il Progetto NaturalMente.
Ed eccomi qui, immersa nella natura a preparare l'ultimo incontro al B&B Il Querceto di Paola e Daniele.
Questa volta nel Bosco Incantato di Giallo e Alice (il Bosco Del B&B Il Querceto a Bosco, in Umbria) i bambini incontreranno farfatine e lucciole.


Le mie fiabe, semplici e con l'unico obiettivo di lasciare un semino naturale, piacciono ai bambini perché è da loro che nascono. Come ho già spiegato altre volte, infatti, nascono dai desideri, dai sogni e dai racconti dei miei figli e con loro le disegno. 
Cosa c'è di meglio che preparare un lavoro in un posto meraviglioso come questo giocando e costruendo insieme ai tuoi bambini?

                        

Questa volta al nostro arrivo al B&B Il Querceto, piove. Paola e Daniele ci accolgono comunque pieni di sorrisi e di calore. 
Con la scusa di cenare insieme mi sono impicciata un po' della loro storia. 
Mi raccontano che si sono conosciuti in adolescenza: Paola si era appena lasciata con il fidanzato e non ne voleva sapere di altre storie. 
Daniele era molto timido e a detta della loro amica comune, molto figo. Talmente figo da aprirle la porta in boxer.
Daniele, rassicurato dall'amica comune che non poteva tollerare di avere un'amica sfidanzata, si dichiara a Paola che ... lo respinge. Ma Daniele non si da per vinto e dopo qualche mese, proprio come tutte le love stories adolescenziali che si rispettino ci scappa il primo bacio in discoteca.
Dopo quattordici anni di fidanzamento si sposano. Vivono a Roma, hanno molti amici, lavorano entrambi in ufficio e come tutti i romani impegnati che vogliono anche fare vita sociale, corrono come pazzi tutto il giorno.
La vita frenetica li travolge fino a quando decidono di rallentare e si trasferiscono qui a Bosco dove si sono rimboccati le maniche nel vero senso della parola e hanno investito tutti i loro beni per creare questo posto di accoglienza all'insegna del calore, dell'amicizia, dell'umanità, delle risate e della gentilezza ... oltre che della qualità e della bellezza.

Ciò che risalta di questa coppia è la dicotomia velocità-lentezza. 
Paola è molto rapida, fa più cose al minuto, ha un sorriso per tutti e una soluzione per ogni cosa.
Daniele, comunque presente e attivo, si muove lentamente, parla poco e osserva molto. Una volta Daniele mi ha detto: 
"La Natura è lenta, una quercia ci mette molti anni a crescere e a vivere ma sa godersi i raggi del sole e il bagnato della pioggia. Io voglio rispettare i tempi della natura."
In effetti mi raccontano che sono fuggiti da Roma in cerca di quiete naturale e l'hanno trovata qui, al Querceto, dove oltre a lavorare, accolgono amici, organizzano feste e crescono due splendide bambine.
"I tempi sono duri per noi come per gli altri. Con la fatica, la condivisione, l'amore e la voglia di lavorare noi teniamo duro e fortifichiamo la nostra attività, che fortifica noi."
La mattina Paola ha invitato i miei figli a fare il pane insieme ai suoi figli creando un momento magico fatto di familiarità e amicizia.



Un momento che voglio condividere con voi perché l'ho vissuto come rilassante e divertente. Avete fatto mai del pane con 8 mani di non più di 7 anni? 



La battaglia di farina è assicurata e che c'è meglio di una risata sonora e contagiosa? Nulla. Grazie Paola di questo momento bambinesco anche per me.

Poi è giunto il momento di aprire le danze per gli ospiti. 
Nonostante la bellissima natura in fiore dalla quale eravamo circondati, 



pioveva e ci siamo riuniti nel salone di Paola e Daniele.
Mentre i genitori si rilassavano in piacevoli conversazioni tra loro, ho dipinto una farfallina o una lucciola a scelta sul volto di ogni bambina/o, ciascuno ha scelto di essere quello che voleva: la farfalla cuore dell'amore, la farfalla sorriso, la lucciola della gioia, la farfalla tigre, ali rosse, ali verdi, ali gialle e via dicendo.



Poi ho letto loro la nuova avventura di Alice e Giallo nel Bosco Incantato, questa volta nel loro incontro con la nascita di una farfalla: 
"Ma tu ci credi nelle fatine? Sai che le fatine le vedi solo se credi che esistono davvero, altrimenti ti sembrano farfalle"


Allora, finita la storia, per far volare tutte le farfatine abbiamo fatto grandi risate e una danza in tondo.



Poi ci siamo messi a dipingere la storia delle farfatine.



Il tempo è stato inclemente ma poi ci ha regalato un fantastico arcobaleno che difficilmente si riesce a rendere con una foto del cellulare.


E dopo una giornata tanto intensa, al buio siamo scesi in giardino a rincorrere le lucciole. Il Bosco Incantato di Paola e Daniele infatti la notte è illuminato naturalmente dalle splendide lucciole. Ma attenzione, ci dice Stefano il saggio: 
"Lo sapete che anche lo scarabeo rinoceronte prima è un bruco? Però praticamente non mangia una volta trasformato e allora è più pulito degli insetti perché non lascia cacca." 


Ah ah ah ah ah ... quante scoperte a contatto con la natura e il buon umore torna e la mente si rilassa e il sonno è più sereno.
A fine serata si festeggiano i pochi anni di papà Alessandro, ci sono talmente tante candeline che tutti i bambini potenti hanno dovuto aiutarlo a spegnerle. 
Qualcuno lo ha aiutato anche a mangiare ah ah ah. 




E a fine serata, perché no? Una bella cantata tra amici.


Questa atmosfera gioiosa di valori antichi e naturali che Daniele e Paola cercano di proporre ogni volta ai loro clienti è ciò che li contraddistingue da altri locali, è ciò per cui sono fuggiti dalla grande città, è ciò che desiderano condividere con i loro ospiti, amici e parenti: relazioni semplici, sincere, libere e naturali in un contesto naturale molto rilassante con dei modi molto accoglienti, amicali e sorridenti.
Grazie di tutto e tanta felicità.