giovedì 11 febbraio 2016

Cappuccetto rosso e il lupo cattivo nella loro evoluzione educativa

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Nella mia mente semplice se si parla di lupo il primo pensiero va a Cappuccetto Rosso e al suo incontro con il lupo cattivo, il lupo che mangia la nonna e poi lei e poi il cacciatore arriva squarta il lupo e nonna e bambina escono sane salve e fresche come una rosa (e senza nemmeno bisogno di fare la doccia). Ma chi è il vero padre di Cappuccetto Rosso. Prima di leggere questo post, pensateci bene, chi è l'autore dell'originale Cappuccetto Rosso?

[pausa riflessiva - chi è l'autore primo di Cappuccetto Rosso?]


Charles Perrault con il suo Le Petit Chaperon Rouge? Oppure Jacob e Wilhelm Grimm con Rotkäppchen?  Chi lo ha tradotto in italiano? Una fiaba per bambini in cui la gioia solare si contrappone al terrore lunare. Una bambina e il lupo (se pensiamo sia stata scritta nel medioevo possiamo ipotizzare un messaggio subliminale del tipo: attenzione all'uomo e alla sua bramosia, è cattivo e violento), se il lupo è la trasposizione dell'uomo allora il messaggio subliminale può essere: pericolo cannibalismo, oppure come in tempi più moderni si è detto il lupo cattivo è il ciclo mestruale e allora: bambina attenta stai lasciando la pubertà sarai posseduta dagli ormoni come da un demone. La versione moderna dell'interpretazione di Cappuccetto Rossa ce la racconta Carol Pearson dove il lupo diventa anche endometriosi che nella selva oscura assale Cappuccetto Rosso per mangiarla piano piano. A volte il taglialegna, che si trasforma in chirurgo, ci salva ma non sempre. La versione a noi nota è quella del1857, dei fratelli Grimm. La bambina porta il cesto con la merenda alla nonna vecchia e malata dall'altra parte del bosco ed è là che incontra il lupo cattivo. Un lupo le mangia e un uomo le salva ... ma allora in questa versione il lupo è proprio un lupo? La Bambina per diventare vecchia deve passare per l'adolescenza e attraversare il bosco e incontrare il lupo, altrimenti resta bambina a vita e avremmo parlato di Peter Pan al femminile.

Sembra che la fiaba risalga ad un'antica tradizione orale, forse la più antica che si conosce risale al XIV secolo ed è francese. Italo Calvino, in Fiabe Italiane ci racconta la Storia de La Finta Nonna,  nella quale la bambina invece di trovare nel letto della nonna malata il lupo, trova un'ochessa che per fortuna riesce a far scappare e cadere nel fiume. La versione scritta più antica, invece, sembra essere quella francese diCharles Perrault con la sua Le Petit Chaperon Rouge (1697). Una storia con chiari riferimenti sessuali, avvertenza alle giovani di buona famiglia di stare lontane dai lupi cattivi. La storia finisce male e Perrault aggiunge al termine una nota morale. I lupi cattivi sono quelli rumorosi ma ancora di più quelli cheti cheti che gentilmente ti accompagnano fino a casa tua ed entrano. Anche Carlo Collodi nel 1875 ne I Racconti delle Fate narra La Storia di Cappuccetto Rosso ed è molto simile a quella di Perrault. Nella Francia del XVII secolo il mantellino rosso era un messaggio esplicito di prostituzione, quindi ragazze attente alla via che prendete la prostituzione non è una buona via, in ogni tempo Cappuccetto Rosso ci racconta il difficile passaggio dalla pubertà alla donna adulta, con dolori e pericoli annessi. Nel X secolo in Francia c'è stato un periodo di grande carestia e allora perché no: attenti a cannibalismo.  Quante metamorfosi eppure sempre la stessa storia: dall'ochessa, essere mostruoso e femminile, della iniziale versione orale piano piano, in base all'avvertimento a cui la storia deve dare voce, si è passati al feroce lupo, poi al lupo buono, fino ai nostri giorni al lupo succube della donna emancipata nella versione di Marjolaine Leray con il suo Un Piccolo Cappuccetto Rosso che credo sia del 2013.

Quando mondo intorno ad una stessa favola, figure, richiami, personaggi. La Francia conPerrault, la Germania con i fratelli Grimm, l'Italia di Collodi e Calvino, l'interpretazione psicologica con lo humour inglese della Pearson, periodi storici che vanno e vengono, finale buono o finale cruento? Sarà questo mondo che si ferma e che ruota attorno alle fiabe senza tempo la vera magia delle streghe e delle fate? Anche il cattivissimo cacciatore che salva le due donne perché vuole la pelliccia del lupo al cacciatore buono alla figura del mite taglialegna. Nonne malate e nonne moderne. Direi proprio una fiaba importante da leggere ai nostri bambini e se vogliamo sarebbe bello poter leggere loro tutte le versioni scegliendo la cronologia più indicata secondo le tappe che sarebbe meglio percorressero nell'ordine. Diciamo è un po' come usare la filogenesi nell'ontogenesi di una persona raccontando le sue tappe attraverso le fiabe le tappe dell'umanità intera.
Vi propongo ora la riflessone di prima:
[pausa riflessiva - chi è l'autore primo di Cappuccetto Rosso?]

e mi permetto di aggiungere una terza pausa riflessiva con una domanda che non è per i vostri figli preferite la versione Perrault o Grimm? Ma piuttosto una domanda sull'originalità:


[pausa riflessiva - che vuol dire essere originali?]
Questa è la mia Cappuccetto Rosso, io oggi la vedo e la voglio così