giovedì 11 febbraio 2016

La lumaca che voleva conoscere le ragioni della sua lentezza per la giornata del camminare (2014)

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Ebbene si, anche quest'anno, nonostante gli impegni, il lavoro, i figli e le disavventure non ho voluto rinunciare a leggere per la giornata del camminare e anche quest'anno con Federtrek.
Vorrei ringraziare Paola Tinchitella che tanto mi spinge ad andare avanti, Sara Marchesi per essersi ricordata di me e Carlo Coronati per aver assecondato la mia folle idea.
Carlo infatti dopo aver passeggiato dal Gianicolo al Lungo Tevere con circa 100/200 persone  tra genitori e alunni elementare, dopo aver fatto sosta pranzo sotto al solleone sul lungotevere e aver camminato ancora con il gruppo fino al bar del lego di Villa Borghese è riuscito a mettere tutti i bimbi seduti in terra e mentre faceva loro il discorso dell'importanza del camminare perché camminando lentamente si osserva il mondo da un'altra angolazione, si stringono legami più forti e si ha più tempo per scoprire se stessi ma anche gli altri ma anche il circondario (non per nulla Carlo scrive guide mappate di trekking a piedi e in bicicletta per Roma) per le edizioni il Lupo, propio mentre Carlo faceva tutto questo una lumacona un po' goffa si è avvicinata ai bambini seduti in terra.
I genitori hanno riso (grazie signori) e i bambini hanno detto "è una lumaca", "è una mamma vestita da lumaca", "è una mamma con un tubo", "no è una maestra", "anche io sono una lumaca" ... che emozione e che divertimento arrivare di soppiatto, mettersi in mezzo al branco di lupetti e dire: "È questa la prateria del Dente di Leone?"

Mi ha fatto piacere sapere che qualche bambino aveva già letto la storia a casa e mi ha fatto piacere scoprire che qualche bambino l'aveva letta a scuola con il maestro. Ho letto loro di come Ribelle e Memoria si sono conosciute e sono diventate amiche, di come hanno condiviso il senso della lentezza nella loro vita e di come la tartaruga si sia meravigliata di essere considerato un animale veloce.
Ho letto con loro 7 meravigliose pagine al megafono (oddio ogni volta la stessa storia, il megafono aiuta ma non vedo la pagina e perdo le righe, però sono felice di farlo lo stesso).
Una cinquantina di bambini ad ascoltare 7 pagine della storia di Sepúlveda dopo aver camminato sotto il sole per 2 ore. Il più discolo e rumoroso di loro aveva già letto la storia e diceva in continuazione "io lo so. Io la conosco. Io l'ho letta" che fatica.
Al termine della lettura una bambina mi ha portato un fazzolettino ripiegato per far vedere le lumachine come me che aveva raccolto durante la lettura, un'altra bambina (accompagnata dalla mamma che cerca di insegnare le buone regole di socializzazione) si è avvicinata per ringraziarmi. Di solito a fine lettura io ringrazio i bambini ma questa volta non è successo.
Devo dire che le ultime dieci righe sono state un pochino faticose ma sono soddisfatta di aver contribuito ad un altro semino di lettura.
Grazie Federtrek, grazie Sara, grazie Carlo, grazie Paola, grazie a tutti i bambini, grazie a Sepúlveda per le sue meravigliose storie ma soprattutto grazie ai miei genitori e ai miei figli per aiutarmi a realizzare queste letture e a mio marito che mi sostiene in ogni follia.

La lumacona che legge ai bambini con il megafono di Carlo

Seguite la lumacona

È questa la prateria del Dente di Leone?

Ma siete tutte lumachine?

Attento, non sono ammesse tartarughe ninja qui

Che pazienza questi bambini

Il megafono aiuta ma non vedo le pagine

Lentamente, molto lentamente

Grazie Carlo