mercoledì 24 febbraio 2016

Un día en el mar de Paula Carbonell. Intervista

Leggi l'informativa su Privacy & Cookie a lato, all'interno della stessa trovi le modalità per non aderire. Se vuoi aderire è sufficiente che prendi visione e continui la navigazione sul nostro blog. Grazie

Come molti di voi sanno io amo i colori e penso che un rapporto libero con i colori sia il miglior modo per crescere nell'arte.
I miei figli sono cresciuti così, potendo colorare con matite, pennelli, mani e piedi e senza bordi.
Ci vuole pazienza, i bordi poi li mettono loro con il tempo e sono quelli che non stringono troppo, basta saperli guidare amorevolmente.
La stessa cosa faccio con i miei alunni, sia quelli ai quali insegno le lingue, sia quelli ai quali faccio letture in lingua.
Leggo, non suggerisco interpretazioni ma anzi ascolto le loro (e spesso le trovo più interessanti delle mie).
Proprio per questo mio rapporto con i colori ho subito amato El Dragón (que no era verde) di Paula Carbonell con le illustrazioni di Oliveiro Dumas.
Flavio è un Drago azzurro, o almeno crede di esserlo. Ma il suo amico non è convinto e gli fa notare che è verde. Ma Flavio non ammette repliche lui sa chi è, e cosa vuole.
[Epsañol] Flavio es un dragón azul, muy azul, eso dice él.Cuando le dije que a me me parecía verde, se ofendió
[Italiano] Flavio è un drago azzurro, molto azzurro, questo dice lui.
Quando gli ho detto che a me sembrava verde, si è offeso. 

Perché si offende Flavio se gli dicono essere un Drago verde. I bambini ai quali ho letto questo libro e fatto questa domanda mi hanno risposto come segue:
Perché lui è di altri colori.
Lui è di tanti colori.
Lui è come vuole lui.
Il verde non gli piace.
Lui è speciale.

Un bambino mi ha anche risposto:
Fatti gli affari tuoi, è del colore che vuole lui anche se è diverso.

Poi ho contattato l'autrice Paula per capire meglio di che si tratta. Ho scoperto che anche lei ama il Kamishibai e fa molto di più, guardate che bel lavoro, non ha bisogno di parole.

 

 Mi ha gentilmente risposto così:
[Español] Creo que tus niños lo tienen muy claro, Flavio poco a poco toma conciencia de que puede decidir, descubre que es él quien decide. Y no importa lo que los demás digan, importa lo que él quiere. 
Cuando invité a la presentación del libro lo hice de este modo:
Tengo el placer de presentar El dragón (que no era verde) ilustrado por Oliveiro Dumas quien me ha acompañado tan bien en este viaje.
A estas alturas escribo lo que escribo, soy quién soy, parezco lo que parezco o soy lo que parezco o parezco lo que soy. 
Ser y parecer.
De eso va esta historia, de eso y de lo de siempre, del camino, de la Odisea (la mía, la tuya, la nuestra…) y, sobre todo, de querer ser lo que se quiere. Decidir parecer o decidir ser, pero decidir. 
Palomitas de maíz: ¿dulces o saladas? ¿Tú qué prefieres? 
Os espero. ¿Te vienes? ¡Venga! ¡Decídete!
[Italiano] Credo che i tuoi bambini abbiano capito molto bene, Flavio piano piano prende coscienza del fatto che può decidere, scopre che è ciò che decide di essere.
Non importa quello che gli altri dicono, importa quello che lui desidera. 
Così ho invitato i miei lettori alla presentazione del libro: 
Ho il piacere di presentare El dragón (que no era verde), illustrato da Oliveiro Dumas che tanto bene mi ha accompagnato in questo viaggio.
Da questa altezza scrivo quello che scrivo, sono chi sono, sembro quello che sembro o sono quello che sembro o sembro quello che sono. 
Essere e sembrare.
Di questo parla la storia, di questo e delle cose di sempre, del cammino, dell'Odissea (la mia, la tua, la nostra ...) e, soprattutto, del desiderio di essere ciò che si vuole. Decidere di essere o decidere di sembrare, ma decidere. 
Popcorn: dolci o salati? Tu che preferisci? 
Vi aspetto. Vieni? Vieni! Deciditi!

Eh sì, bisogna lasciare che trovino la loro via questi figli e non è per niente facile ma vanno incoraggiati ad essere loro stessi e non altro.

Ho scoperto poi che Paula, proprio mentre io leggevo la storia di Flavio, ha pubblicato Un día en el mar illustrato da Marjorie Pourchet e non ho resistito, sono andata a curiosare. Entrambe i libri sono editi da La Fragatina, una casa editrice che io amo molto.



Una poesia che racconta la storia di una bambina che gioca e scopre la vita in libertà sotto l'ombra dell'amore materno. Tuffi di amore e libertà.

Bottiglie di SOS, la bambina le segue e scopre il mare, i coralli, la profondità e la leggerezza dell'aria e una sirena, imprigionata.
Tesori e averi, sogni e desideri.
La storia, nelle sue parole, segue le vicende della bambina e del suo gioco spensierato che all'imbrunir della giovin giornata, termina.
Anche le immagini accompagnano le parole e la storia della bambina e ci parlano di amore, l'amore di una madre che accompagna la figlia.
Come è dura la libertà senza l'amore materno. Questa la mia personale riflessione rispetto alla storia ma chiedo a Paula, la sua ispirazione.

Paula queste tue parole nascono come poesia o come storia?

[Español[ Creo que todo comenzó con cuatro versos y una emoción y me dejé llevar. Es un poema ilustrado por Marjorie Pourchet, quien logra con sus imágenes acompasar las mías. 
El reto no era fácil, lo difícil era no caer en el preciosismo sin más. 
[Italiano] Credo che tutto abbia origine da quattro versi e una emozione dalla quale mi son lasciata trasportare.È una poesia illustrada da Marjorie Pourchet, che con le sue immagini accompagna le mie parole. 
La sfida non era facile, si rischiava di cadere nel preziosismo e nulla più.

Da quale tuo desiderio ha preso vita e forma questa dolcissima storia? La storia di una bambina spensierata e felice e di una mamma sorridente e amorevole.
[Español] Supongo que de la necesidad de explicar la felicidad de estar con mis hijos en la playa y verlos disfrutar, soñar, volar. María son mis dos hijos, pero también mis sobrinas.
Hay cierta libertad que solo se saborea cuando tenemos el espacio para ello, el campo, un río o la playa recogen todos esos elementos. En este caso escogí la playa porque nací junto al mar y no me canso de su inmensidad. 
[Italiano] Immagino dalla necessità di raccontare la felicità di stare con i miei figli sulla spiaggia e vederli divertire, sognare, volare. Maria rappresenta i miei due figli ma anche le mie nipoti. C'è una certa libertà che solo è possibile assaporare quando si ha lo spazio, un campo, un fiume, o la spiaggia raccolgono tutti questi elementi. Qui ho scelto la spiaggia perché sono nata vicino al mare e non mi stanco mai della sua immensità.

Cosa vuoi dire alle mamme del mondo con questa storia?
[Español] Yo no sé si quiero contarles algo, quizás tan solo traslado mi experiencia, supongo que he tratado de disfrutar de lo efímero porque el presente se esconde, he intentado transmitir mi emoción y con suerte igual se verán reflejadas en ese sentir. 
[Italiano] Non so se voglio dire qualcosa, magari semplicemente traduco la mia esperienza, immagino aver cercato di divertirmi con l'effimero in un presente che si nasconde, ho cercato di trasmettere la mia emozione e, per fortuna, si vede riflessa in questo stesso sentire.

Cosa vuoi dire invece ai bambini? A tutti i bambini, anche quelli che la mamma non c'è, o non è?
[Español] Tampoco sé si quiero contarles algo, supongo que se mezclan en mí la hija y la madre que soy, como hija recuerdo esos momentos de infancia en los que junto a mi madre y mis hermanas nada malo me podía suceder porque estaban ahí cuidándome y necesito no perderlos, recordar que estuvieron y que estarán en mi memoria cuando mi madre ya no esté; y como madre espero que mis hijos algún día miren atrás y rescaten esos momentos en los que disfrutaron de su libertad y de mí mimándolos. Y si en algo el lector se siente identificado, si la emoción les alcanza, sean niños o madres lo habré dicho todo, pero sin explicaciones a posteriori. 
[Italiano] Non so se ho voglia di dir loro qualcosa, suppongo di aver dato voce alla madre e alla figlia che sono, come figlia ricordo quei momenti della mia infanzia in cui, insieme a mia madre e alle mie sorelle, nulla di male avrebbe potuto accadermi perché c'erano loro a prendersi cura di me e ho bisogno di non perdere questi ricordi, ricordarmi che ci sono stati e che rimarranno nella mia mente anche quando mia madre non ci sarà più; e come madre spero che i miei figli un giorno, guardando nel loro passato, possano ritrovare questi momenti in cui godevano della loro libertà e dei miei sguardi.Se in qualcosa il lettore si identifica, se l'emozione gli appartiene, che sia figlio o madre, gli avrò detto tutto, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

Un grazie a Paula per averci parlato di lei, dei suoi libri e per condividere con il mondo questa sua capacità di condividere le emozioni senza morale, senza giudizi, semplicemente così come sono

Alla prossima lettura
Silvia