giovedì 4 agosto 2016

Un cucciolo nero di nome Furia - S. Bhadra e M. Arbona

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Con grande piacere ho ricevuto un libro del quale voglio raccontare la storia. Io non obbligo mai i miei figli ad ascoltare le mie letture. Mi siedo in terra o sul divano o, meglio ancora, in terrazzo e annuncio che leggerò un libro. Di solito nessuno risponde, io leggo ad alta voce e neanche il tempo di girare la prima pagina i miei figli arrivano. Perché la realtà è questa a tutti noi piace sentirci liberi di scegliere. In libertà facciamo le cose con più piacere.

"Che libro è mamma?"
"Lo conosci?"
" Si intitola Un cucciolo nero di nome Furia, ma non l'ho mai letto. Chissà di che parla"
"Forse di un cavallo veloce"
"Forse di un bimbo diverso che si arrabbia perché lo prendono in giro" - "Ma no scemo, non esistono bambini diversi, tutti siamo diversi pure tu e io."
Sorrido e rispondo "Leggiamolo!"

"Sam aveva un nuovo cucciolo, un cucciolo tutto suo. L'aveva trovato un pomeriggio al parco giochi"

"Mamma è un cagnolino tutto nero, che bello"

Sam doveva aspettare  il suo turno. Aspettava per scivolare. Aspettava per dondolare. Aspettava per andare su e giù sull'altalena. Aspetta, aspetta, aspetta [...]

"Mamma mia mamma che brutto sempre aspettare, queste regole sono proprio noiose." 
Mio figlio caccia un grande ruggito da leone.

Continuo a leggere, i bambini sono interessati, chiedono, osservano, tornano indietro ...
Una storia sull'aggressività, o forse sulla rabbia. Sulla differenza tra aggressività e rabbia.
Sulle difficoltà che ci può causare se la lasciamo girare a piede libero: l'aggressività!

Quella di Sam è un'aggressività in evoluzione, il bambino cresce, sperimenta, risponde, osserva, ascolta. Il bebè ama prendere i giocattoli e lanciarli lontano, spesso in modo aggressivo e mamma dice "No, no, no. Non si fa!".
Il bambino risponde agli stimoli, agisce, reagisce e osserva le reazioni interiori ed esteriori. Impara.
Nell'attesa, al parco, Sam incontra Furia, il cucciolo nero che subito gli vuole bene e lo aiuta a liberarsi del disagio dell'attesa, lo aiuta a divertirsi, lo aiuta ... Sam lo porta a casa felice ma alla mamma non piace. E ora come facciamo?
In fondo Sam lo sa, la mamma ha ragione.
Ma ora cosa ci fa Sam di Furia?

I no dei bambini a volte si rivolgono alla propria rabbia, ma vengono urlati in faccia agli altri.
Un NO deciso e autoritario ha bisogno di molta pratica.
Alcuni non lo imparano mai, neanche da adulti.
Io stessa qualche anno fa mi sono sentita dire
"beata te che hai saputo dire di no".
Alla fine del libro mio figlio si è messo a giocare con i suoi mille animali e a ciascuno gridava NO. Sono andata vicino a chiedere cosa stesse succedendo e lui mi ha risposto:
"Sono io il più forte" 
e ha soffiato verso di me facendomi cenno di allontanarmi. Stava sperimentando i NO di Sam.

Una storia divertente, un libro molto simpatico che con molta leggerezza ci rende la leggerezza, da non confondere con la superficialità, con cui conviene affrontare alcuni momenti naturali di vita, di crescita, di auto-affermazione, di bambino, di genitore.
Grazie