sabato 15 luglio 2017

Hocus&Lotus. La mia esperienza di auto-formazione all'interno del metodo.

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Sono oramai un paio di anni che faccio ricerca con il metodo Hocus & Lotus: apprendo dal metodo, sperimento sul campo, confronto le mie esperienze di linguista e traduttrice con quanto appreso e sperimentato, rifletto sul materiale messo insieme e condivido con le colleghe della Rete di Eccellenza le mie conoscenze, tutto sotto la supervisione della professoressa Traute Taeschner. Essendo io laureata in lingue, avendo avuto esperienze di studio in Spagna, Francia, Inghilterra e Finlandia, avendo lavorato come traduttrice e avendo insegnato italiano in Finlandia, ovviamente, ho abbracciato il metodo da linguista con una certa esperienza e conoscenza delle lingue che insegno (inglese, spagnolo e italiano).
Questo ha fatto si che io avessi una certa familiarità con i concetti incontrati e appresi.

In questo mio eclettico percorso formativo, ho anche una discreta formazione come Arte Teatro Terapeuta con il metodo Rosati-Hansen e come Gestalt Counselor specializzata nell'uso del teatro come mezzo educativo. Ovviamente anche questa formazione ha contribuito a farmi essere in sintonia con il metodo della professoressa Taeschner, che vede in primo piano l'uso del format narrativo, uno strumento molto vicino al teatro.

Così, visto che io ritengo che la formazione non sia mai abbastanza e che la relazione sia la principale fonte di apprendimento, per meglio comprendere il meccanismo che accompagna i miei DinoAlunni, ho passato due settimane in auto-formazione con il metodo Hocus&Lotus in una lingua che non conosco: il tedesco.
Ho cercato di capire nella pratica cosa succede a un bambino che approccia la seconda lingua straniera con il metodo e ho cominciato a studiare il primo format narrativo del primo livello in tedesco.
Per due settimane, un giorno si e uno no, ho studiato un'ora al giorno il primo format narrativo organizzando la lezione come di seguito descritta:
Essendo auto-formazione la lezione è stata un po' diversa da quella che normalmente propongo ai bambini. Ho iniziato ascoltando la canzone per cercare di ricostruire i gesti del format narrativo in un altra lingua. Un passaggio dunque contrario a quanto propongo io di solito (prima il format narrativo e poi la canzone) ma avendo io già conoscenza del format sono subito passata al recupero della vocalità e della gestualità dalla canzone.
Dopo la terza volta che praticavo questa formazione ho messo insieme le seguenti informazioni (uso qui la traduzione solo per comodità di chi legge e come me non conosce il tedesco): 
ein ei (un uovo)
Was is das? (che succede?)
Wer bist du? (Chi sei tu?)
Da war (c'era)
Vogel (uccello o fenicottero - dubbio che viene probabilmente dalla mia esperienza nelle altre lingue)
Entlein (papera)
Frosch (rana)
Ich auch (anche io)
Nein (no)
ja (si)
Ich habe (io ho)
Ich bin (io sono)
Bist du ... ? (sei tu ...?)
Hallo (ciao quando arrivi)
Tschüss (ciao quando vai via) 
Ovviamente se avessi cominciato la lezione con il rituale della conta come sempre facciamo noi Magic Teachers, avrei già imparato i numeri da 1 a 10. Alcune parole posso averle apprese non perfettamente corrette ma questo è normale e con la pratica costante e prolungata nel tempo, tutto migliora e si perfeziona. 
Una volta acquisita conoscenza di alcuni vocaboli direttamente in tedesco, attraverso il ripetersi dell'ascolto, della pratica del format, della visione del cartone animato e della lettura ho migliorato la pronuncia, la capacità di lettura e ho aggiunto vocaboli. In nessun caso, durante l'apprendimento, associavo il vocabolo acquisito alla traduzione in italiano o in inglese (la lingua che uso più spesso con i format narrativi di Hocus&Lotus) ma piuttosto legavo la parola al gesto, formando i miei primi concetti in tedesco. Ogni volta che un suono diventava parola e si legava al gesto si apriva nella mia mente un varco in cui si andava a depositare un concetto in tedesco che generava in me la soddisfazione di essere riuscita. Un sentimento di piacere ha accompagnato questa piccola sperimentazione di due settimane. Lo stesso sentimento che accompagna i miei DinoAlunni ogni volta che un lumino si accende dentro di loro e apre un varco ad un concetto in lingua. Saperi ed emozioni che conquistano attraverso la relazione tra me (in quanto Magic Teacher) e loro in un mondo Magico come solo Hocus, Lotus e i bambini sanno divertirsi tanto.

All'interno di questa relazione, in uno spazio magico che è quello del mondo di Hocus&Lotus, i miei DinoAlunni, piano piano, fanno proprio il sapere che io offro loro. Più è lunga l'esperienza di questo mondo magico, migliore è la qualità dell'apprendimento. Un'esperienza che ha vita all'interno di quel magico spazio in lingua che condividiamo nel tempo che passiamo insieme e che loro rivivono ogni volta che, anche in silenzio, si accostano a Hocus&Lotus quando non siamo insieme.

Ho deciso di condividere questo breve e semplice percorso di auto-formazione nel blog per offrire uno spunto ai DinoGentiori che mi leggono e che spesso sono impazienti, più dei figli, di passare alla storia successiva. Addirittura alcuni genitori provano a copiare i gesti del format o forzano la lettura per accelerare i tempi di apprendimento. È proprio questo il caso in cui il genitore potrebbe trasformare un apprendimento funzionale al bilinguismo in un apprendimento di carattere meramente quantitativo. Il piacere e la soddisfazione sono conquiste che affrontano percorsi lenti, ripetitivi e a tratti noiosi. Il famoso detto "disimparare per imparare" prevede l'accettazione del non sapere per poter apprendere. Vorrei ricordare ai genitori che i bambini hanno una grandissima capacità reattiva nel giocare a "facciamo finta che ..." e ad entrare in un mondo diverso da quello reale rendendolo reale (nel nostro caso nel mondo di Hocus&Lotus). Capacità che generalmente hanno perso gli adulti che nel tempo hanno costruito complesse strutture e filtri di bloccaggio, le cosiddette barriere emotive all'apprendimento (vergogna nel caso di una lingua, paura nel caso di uno sport, pudore nel caso del teatro o della danza e molto altro). Quando si accompagnano i DinoAlunni dalla Magic Teacher di riferimento, è giusto e funzionale che un genitore ricordi al proprio figlio che sta andando ad un corso in cui si apprende una lingua straniera e non ad una ludoteca a giocare, ma è disfunzionale forzare il bambino creando in lui uno stato di competizione o di ansia, sia nei confronti della maestra che per valutare il bambino non ha bisogno che lui ripeta continuamente la canzoncina a memoria, sia nei confronti del corso stesso, sia nei confronti delle aspettative genitoriali.

Uno dei fondamentali del metodo Hocus&Lotus prevede l'accettazione del fatto che un bambino, soprattutto nel pomeridiano, ha bisogno di muoversi. In particolare i bambini dai 0 agli 8 anni, e in alcuni casi specifici anche oltre, hanno bisogno di movimento e vivono come una vera punizione l'essere costretti immobili, muti e dritti al banco. Addirittura alcuni bambini per stare fermi, immobili e muti si devono concentrare talmente tanto che non riescono a concentrarsi per apprendere la lingua. Anche attraverso il movimento passa l'apprendimento, per questo il Format Narrativo di Hocus&Lotus è un metodo funzionale che raggiunge i suoi obiettivi. Come potete vedere dal sito, gli obiettivi del metodo sono principalmente linguistici ma non solo, ed è proprio questo che fa la differenza.

Bravi quei genitori che sanno dare il tempo giusto di apprendimento ai propri figli senza creare ansia da prestazione o da accettazione per le aspettative genitoriali piuttosto che amore per il percorso educativo. Grazie a quelle maestre che, quando ci permettono di portare Hocus in classe, non rompono la magia con frasi tipo:
"Luca ti ho detto di non muovere la gamba" 
oppure
"Stai ascoltando Elena? Guarda la maestra!". 
Con questa esperienza personale di auto-apprendimento vi saluto e vi do appuntamento a settembre.
Buone DinoVacanze a tutti!!
Magic Teacher Silvia