lunedì 9 novembre 2015

Bi/In - Lingua: Le Magic Teachers di Eccellenza Hocus&Lotus. Dal Veneto Marialisa Posenato

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Eccomi di nuovo qui a curiosare nella vita di un'altra storica Magic Teacher d'eccellenza Hocus&Lotus. 
Scoprirete presto che queste interviste non parlano solo del metodo Hocus&Lotus (che forse è ciò che spicca meno) ma ci danno l'idea della sua vastità e unità. Scopriamo persone diverse, abitudini diverse, paesi diversi e tutti uniti e solidali in un'unica rete, per questo chiamata Rete di Eccellenza.
Questa volta andiamo a Creazzo (Creàso in Veneto), antica località di circa undicimila abitanti che sorge in collina a pochi km da Vicenza. Offre un panorama collinare importante e intervallato da eleganti e armoniche ville 500/600/700esche. Uno di quei posti che ti permette di avere il tempo di vivere e di assaporare la tua vita. Di guardare fuori dalla finestra e stare in pace con te stesso, così lo immagino io.

È proprio qui a Creàso che troviamo una delle più antiche Magic Teacher delle Rete di Eccellenza di Hocus&Lotus. No, no. Non ho sbagliato: antica!
Provate a immaginare una vecchiettina di paese con capelli bianchi raccolti e abito lungo e scuro, un po' curva che cammina con un elegantissimo bastone e il suo cesto pieno del materiale di Hocus&Lotus. Avete capito bene stiamo parlando di una GrannyMagicTeacher che ... ops, mi sta suonando il telefono, è proprio lei Marialisa
Ciao Silvia senti volevo dirti che qui a Creàso rimaniamo giovani dentro e fuori e benché confermo di essere una nonna, sembro una ragazzina felice di scoprire il mondo, soprattutto quando gioco con i miei bambini, con i piccoli Hocus&Lotus e quando posso stare con i miei nipoti. Essere nonni è una magia che va sfruttata e vi garantisco che è l'unico sfruttamento che ringiovanisce.
In effetti, devo confessare che quando l'ho vista mi sono detta
Anche io voglio essere così giovane, energica e sorridente da nonna!
Maria Lisa GrannyMagicTeacher
A parte gli scherzi Marialisa, cosa aggiunge l'essere nonna all'essere Magic Teacher che con Hocus&Lotus sono già di eccellenza? o viceversa?
Si sa che le nonne sono speciali ... diventare nonna ha veramente aggiunto magia al mio modo di stare a scuola, perché guardo ai bambini più difficili, più vivaci, più timidi, più in difficoltà con una modalità "diversa", da nonna appunto, quindi più paziente, comprensiva, attenta a farli sentire al meglio, desiderosa che vivano esperienze gioiose. Io ho due nipotini che sono la fonte della mia giovinezza, la mia felicità.
Voglio raccontarvi del mio nipotino di due anni e mezzo che vive a Santo Domingo. Quando a febbraio sono andata a trovarlo ho fatto con lui alcune storie di Hocus&Lotus e la sua preferita è quella di Lotus che con la maschera di Dracula spaventa tutti gli amici. Si diverte molto a dire: I'm Dracus-la, I want to suck the blood of the blood ... ".
Quando lo contatto su skype non è molto interessato a vedermi, parlarmi ... sigh sob ... ma come MagicGranny. Mi sono costruita la maschera da Dracula come quella di Lotus e magia, magia uuuoooooh arriva in volata al computer a parlare con MagicGrannyDracus-la.
Dracus-la GrannyMagicTeacher

Hai lavorato per trent'anni circa come insegnante nella scuola dell'infanzia e quasi sempre con scuole attive, innovative e in continuo aggiornamento. Una grande passione per i laboratori creativi, in particolare per quelli teatrali legati alla lettura. Ti piace inventare le storie e costruire i libri con/per bambini. Sei molto grata ai tuoi maestri: Compagnie teatrali locali, Oreste Castagna (Glpo Scribantino Melevisione - Albero Azzurro) e per i laboratori creativi di Bruno Munari il prof. Roberto Pittarello, quindi la formazione dell'avvio al bilinguismo di Hocus&Lotus è semplicemente una conclusione di questo percorso formativo?
Ci racconti in poche parole come hai conosciuto Hocus&Lotus e il percorso fatto per giungere al punto in cui sei?
Quando il Dirigente Scolastico al Collegio Docenti ha presentato la proposta per partecipare alla Sperimentazione Nazionale per l'insegnamento della lingua inglese promosso dal Ministero della Pubblica istruzione in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma ho alzato prontamente la mano dando la mia disponibilità. Il mio entusiasmo oltre all'innovazione didattica, era anche egoisticamente dettato dal fatto che essendo io appassionata di viaggi, ero molto interessata a migliorare la mia conoscenza della lingua inglese.
La grande sorpresa durante il mio primo weekend di formazione a Roma è stato l'innovativo approccio metodologico, il fatto che non fosse nato dalla facoltà di lingue bensì dalla facoltà di psicologia lo ha subito reso fantastico ai miei occhi e in linea con la mia idea di insegnamento e con i miei percorsi di aggiornamento precedenti e in corso.
In particolare l'ho trovato in sintonia con il mio percorso triennale di "Educazione al dialogo" di Carl Rogers, per l'empatia che si instaura con i bambini, con un breve momento prima del Format, in modo che se ci sono tensioni il bambino possa esprimerle e sentirsi accolto prima del passaggio alla seconda lingua. Empatia che continua durante tutte le attività del Format Narrativo con il giro degli sguardi. Sguardi di condivisione, di affetto, di accoglienza ...
Sintonia inoltre con il corso triennale (progetto europeo sperimentale ricerca-azione) di educazione alla sessualità e all'affettività con il professor Fabio Veglia che ritiene più adatta una nonna saggia magari analfabeta a parlare di sessualità che un esperto ginecologo, perché il modo giusto per parlare è il racconto che emozionando porta l'affettività in primo piano.
Per quanto riguarda la mia esperienza come formatrice, è iniziata molto presto perché i genitori dei bambini che non partecipavano alla sperimentazione, sentendone parlare bene, hanno forzato la mano affinché venisse offerto a tutta la scuola. La Professoressa Taeschner ha formato un gruppo di noi dandoci la possibilità di fare formazione a cascata alle colleghe della propria scuola e delle scuole limitrofe negli anni a seguire.
Sono stati gli stessi genitori a spingere affinché il corso proseguisse nella scuola primaria, altrimenti i fratellini di 4 anni parlavano meglio di quelli di 7/8 anni.
È partita quindi la formazione verticale e si è costituita la D.I.T.I. che ha prodotto i libri ministeriali di 3¨e 4¨ livello per la scuola dell'infanzia. 
È difficile spiegarvi quanto mi sono emozionata nell'ascoltare questo racconto di Marialisa, perché ogni vissuto raccontato lo sapete diventa una storia. Io sono Laureata in Lingue, poi Gestalt Counselor specializzata in Arti-teatro-Terapia e ho studiato anche io Carl Rogers e il suo modello di condivisione, affettività, azione che trovo estremamente funzionale e rilassante. Non vi è ansia da cognizione o prestazione e paura e/o frustrazione per l'errore ma solo apprendimento e relazione sana. Un apprendimento felice, là dove Felice non significa Facile, Divertirsi non significa Giocare, Apprendere non significa Competere, Condividere non significa Mettersi in Mostra ... e molto altro.  Dopo questo viaggio emozionale che mi ha regalato GrannyMagicTeacher torno alle domande. Marialisa, quale è stato lo scoglio più difficile da superare nel tuo percorso di Magic Teacher?
Quando leggo nel forum o mi parlano le mie corsiste in formazione della paura di sentirsi inadeguate, di non saper gestire e controllare il gruppo, ricordo che questi sono stati anche per me i momenti più difficili. A scuola incontriamo gruppi dove tutto fila liscio e altri dove c'è da tribolare. Bisogna tenere presente che con questi gruppi risulta faticoso anche fare alcune attività in lingua italiana. In L2 la difficoltà aumenta perché dobbiamo esprimerci in una lingua che i bambini non conoscono e dobbiamo cercare di non interrompere la magia della narrazione. Poi i progressi e l'entusiasmo dei bambini ti fanno sentire sulla strada giusta e cerchi di essere più magica e meno controllante, anche con i più "discoletti".
Marialisa, ciò che ho chiesto a Paola chiedo a te e chiederò alle altre. Una metodologia forte e funzionale quella di Hocus&Lotus che contrasta anni e anni di convinzioni educative (forse come le disegni tu "controllanti"), questo a volte porta ad una concorrenza dura e spietata, a volte scorretta, che strategia di Marketing proponi oggi a tutte noi Magic Teachers d'Eccellenza?
Naturalmente utilizzare tutti i materiali che ci sono stati forniti dalla rete preparandosi al meglio alla presentazione del power point e poi abbracciare il nostro entusiasmo forti della consapevolezza che il modello Hocus&Lotus è veramente vincente: Sicurezza, Amore, Qualità.
Cosa ti spinge, benché in pensione, a continuare a lavorare come Magic Teacher d'Eccellenza?
Sono in pensione da 5 anni e non vedevo l'ora di andarci perché ho tanti interessi e la passione per i viaggi ma, poi, mi sono sentita come se non fosse più la mia vita, mi mancava un senso. Allora mi sono detta: ho ancora energia e tantissima passione per i piccoli Hocus&Lotus, perché non continuare con loro creando qualche gruppetto? Avrei più tempo libero di prima e allo stesso tempo un senso di continuità. Posso dire che in questo modo, ora, ho un giusto equilibrio e mi trovo benissimo.
Cosa ti senti di consigliare ai genitori alle prime armi che si trovano a scegliere un corso di inglese (o altra lingua) per i propri figli?
Ultimata la sperimentazione con Hocus&Lotus ho conseguito l'idoneità all'insegnamento della Lingua Inglese frequentando il corso biennale di 300 ore del MIUR (valido per insegnare nella scuola primaria). Sono formata, quindi, per insegnare sia con il classico metodo scolastico che con il modello del Format Narrativo Hocus&Lotus. I risultati sono di gran lunga più efficaci e il percorso molto più gioioso con i nostri piccoli Dinocrocs. Faccio riflettere i genitori sul loro percorso scolastico con la seconda lingua e mostro loro modalità e risultati che si ottengono con Hocus&Lotus. Trovo magica la direzione dello sguardo che crea affetto e complicità e ricordo una lezione a Cambridge con la professoressa Traute Taeschner che mimava una mamma che guarda il neonato che sta tenendo tra le braccia e ci ha fatto immaginare una mamma fredda e staccata, e una mamma calda e amorevole, è stato molto commovente e quando lo ripropongo alle corsiste la commozione mi prende ogni volta. La magia sta anche nell'emozionarsi diventando e vivendo il personaggio nelle sue delusioni, gioie, tristezze ... la lingua viene vissuta con il corpo, con le parole, con le emozioni. Non è una semplice memorizzazione di frasi, elenchi, canzoni ...
Dalla mia esperienza di Gestalt Counselor Arte-Teatro-Terapeuta specializzata nel Teatro posso dirti che, in generale, il Teatro non è la memorizzazione di un copione ma è reazione reale vissuta in una realtà temporanea, con un inizio e una fine a breve distanza ma, per essere un buon teatro, la relazione sul palco deve essere vera e se non trovi quella realtà ... Senza falsa modestia, cosa hai tu di magico che le altre insegnanti non hanno?
Se sono una Magic Teacher d'Eccellenza, come spero, penso sia dovuto al mio innamoramento per questo modello. Mi emoziono ancora con Hocus&Lotus, con storie che ripeto da quasi 20 anni.
Grazie per averci regalato questo viaggio emozionale nel mondo di Hocus&Lotus, Marialisa. Al prossimo incontro con la prossima Magica Teacher.
Silvia