giovedì 11 febbraio 2016

Il maggio dei libri alla biblioteca il Quarticciolo di Roma

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27 maggio 2014: che bella ed emozionante serata, grazie a Paola Tinchitella, allaBiblioteca del Quarticciolo e a tutti colori che hanno condiviso le loro letture. Insieme abbiamo passato una straordinaria serata a leggere "gli spartiti tra le parole", ovvero racconti, poesie, romanzi, saggi ... in cui si parla in qualche modo di musica

Ringrazio ciascuno dei lettori per nome perché mi ha fatto davvero piacere sentirli, tutte letture molto belle ed emozionanti:

Renato Loss, Maria Luana Di Marco, Renato Loss/Maria Antonietta Missori (lettura in coppia), Maria Antonietta Missori, Maria Teresa Raffaele, Romano Meúti (lettore e autore), Davide Cortese (lettore e autore), Massimo Costantini, Maria Pia Di Salvo, Mariella Demichele, Maurizio Gambacorta, Daniele Casolino (lettore e autore), Anna Grillo, Silvia Corridoni, Laura Ritucci, Norma Coccia, Virginia Diamanti, Daniela Berettoni, Franca Vaccaro, Cristina Piantanida, Rosa Di Fusco(Lettrice e organizzatrice), Antonella Pepe, Cristina Minardi, Lina Grossi e ... la paziente Valentina che ha sostenuto tutti noi con musiche, passaggi e chiamate.

Alcune citazioni dalle letture, così, senza titolo ne autore, giusto per condividere anche qui la serata:
"Ora mi tocca sentire tutta la mazzurca, non avrei dovuto ..."
"Suono e canto, risveglio l'istinto primordiale..."
"Traduce i suoi umori in musica ..."
"Suonava sopra una pedana di specchio dentro una cornice dorata ..."
"Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini ..." (sembra non c'entri con la musica ma è una lettura RAP tutta intonata.
"... un nuovo suono veniva dal violino interiore... "
La mia lettura

Io ho letto un brano del testo "Misterioso viaggio nel silenzio di Thelonious Monk" di Stefano Benni che mi ha sempre emozionato tantissimo. Ho frequentato l'università a Perugia e ogni anno mi tuffavo nella magia di Umbria Jazz, così queste parole mi hanno sempre colpito molto, chiudo gli occhi e vedo ad Harlem qualcuno che suda, fuma e suona jazz tra ballerini, razzisti e locali che respirano oramai solo se stessi:
(da Bianco e Nero - parte due) "... Intorno a mezzanotte, in una strada di Harlem, vidi un buco pauroso che si muoveva e ruotava. E un frastuono, come una montagna d'acqua che va giù da un tombino. Come si spalanca a volte la cassa del pianoforte immensa pronta a ingoiare il mio corpo in bilico. E mi ci tuffai dentro con una risata danzando come Alì. E feci una pazza danza circolare dei pellerossa quando aspettano la pioggia i bisonti una donna o una pallottola della polizia. Non ne sono mai venuto fuori, forse son rimasto lì. Una grotta, un buco misterioso nascosto in una strada della più grande città del mondo, ci passate vicino e non lo vedete. Quante cose che io ho visto voi non le vedete. Nero bianco nero, sdraiato su una musica piena di spigoli e schegge che non mi fa dormire. Con le note che mi beccano gli occhi e carezze dolcissime e insopportabili per quanto le rimpiangerai. Tra gli sputi dei razzisti, le ingiurie, le bollette da pagare e un salieri in smoking..."
Naturalmente questa lettura di sottofondo porta il mitico "Round Midnight" che riporto cantata da Ella Fitzgerald, oppure suonata proprio da Thelonious Monk (per lui round about midnight) e poi buonanotte ai suonatori, ai compositori, agli autori, ai lettori e agli ascoltatori.