lunedì 23 maggio 2016

Conosciamo le Magic Teachers di eccellenza di Hocus&Lotus. Dal Piemonte Alda Trifiletti

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  Con una laurea di respiro internazionale, un’esperienza di studio all’estero e tre lingue in tasca, lavoro con buona soddisfazione nell’ambito dei progetti formativi per adulti gestendo programmi di formazione finanziati dall’UE. Da sempre ho un passione per le lingue straniere perché le interpreto come strumento utile ad abbattere barriere mentali e scoprire “quel diverso da noi” che arricchisce; inoltre amo molto i bambini ed ho un certo rimpianto per non aver approfondito quelle tematiche introspettive e psicologiche che tanto mi avevano attratta al liceo.Nel 2007 divento mamma e decido che mio figlio deve essere avvicinato ad almeno una lingua straniera fin da subito, perché so, empiricamente so, che l’apprendimento linguistico è più facile e naturale da piccoli. Io stessa avevo imparato il dialetto piemontese, assai simile al francese, senza fatica, senza sapere nemmeno come, soltanto perché i nonni lo parlavano tra loro. Inoltre, in occasione di una matrimonio in Austria avevo notato con quale facilità, nel giro di pochi giorni, mio figlio a 20 mesi fosse in grado di riprodurre suoni della lingua tedesca per me impronunciabili (il tedesco non fa parte delle lingue che ho in tasca!)Mi metto alla ricerca di corsi di lingua inglese per bambini che poggino su una metodologia strutturata e sul mio territorio trovo il nulla più assoluto, finché arrivo a Hocus e Lotus: meraviglia! Peccato che i corsi siano in Lombardia e in Lazio, peccato che non ci siano Magic Teachers a Torino.Nel frattempo il mio lavoro, per una serie di motivi, era diventato part time. Quindi decido di intraprendere io stessa la formazione in glottodidattica infantile andando direttamente a Roma: era il 2009.

Così Alda mi racconta la sua vita pre-Hocus. Poche parole che suonano già di magia e fiaba e ci raccontano un desiderio, un credere, una ricerca, la volontà, la forza e la magia di una persona. Perché è così, le Insegnanti Hocus&Lotus sono magiche per davvero. Finalmente Alda incontra Hocus e vediamo come questo abbraccio cambia la sua vita.
In quel periodo romano ho trovato molto di più che un semplice corso di formazione per insegnare le lingue ai bambini: ho trovato anni di ricerca scientifica che mi hanno spiegato il motivo per il quale le mie intuizioni empiriche erano corrette, ho trovato il background psicologico ed introspettivo che tanto mi piaceva e, forse, ho ritrovato un pezzettino di me stessa.Tornata a casa ho proposto il metodo nel nido che all’epoca frequentava mio figlio e di lì è nata la mia avventura come Magic Teacher.Tutto quello che ne è conseguito fa parte della mia vita più o meno recente, comunque attuale. Sono diventata Magic Teacher free lance, poi di nuovo mamma, poi ho fondato, insieme alla mie splendide colleghe Rossella Azzola, Alessandra Giachino e Valentina Reviglio, l’associazione LANGUAGES for YOUNG MINDS che fa parte delle Rete di Eccellenza Hocus e Lotus e che ha come scopo la diffusione de bilinguismo infantile.Quindi sono diventata Practical Trainer per il Piemonte, un’esperienza che mi arricchisce molto, sia professionalmente che umanamente.

Sei partita da una ricerca forse di un metodo, forse di te stessa, e hai trovato una ricerca scientifica in un metodo, è facile pensare che non può essere tutto ma che tu sei una che continua a studiare, a cercare, a cambiare, a sperimentare ...
Infatti, continuo a studiare, a mettermi in discussione e a crescere come persona, come Magic Teacher e come Magic Trainer, perché nel mondo magico dei due dinocrocs nessuno può dirsi mai “arrivato”, ma ogni esperienza costituisce un punto di partenza per nuovi percorsi. Il life-long learning è una conditio si ne qua non che si accetta nel momento in cui si vuole davvero fare la Magic Teacher, dando il primo colpo di piccone a quelle che, fino a quel momento, potevano essere le proprie rassicuranti e granitiche certezze.

Certo nel tuo territorio sei pioniera e hai incontrato e forse formato colleghe fantastiche ma non in tutte le regioni è così facile. Questa volta una domanda difficile e diversa dalle altre. Io trovo che Hocus&Lotus sia un metodo fantastico per la primaria ma ancora meglio sarebbe cominciare alla materna, vuoi dire due parole al riguardo? Se tu potessi parlare faccia a faccia con un consigliere comunale o regionale per proporre la metodologia come investimento nella scuola pubblica italiana, come lo convinceresti?
Facile non lo è stato e continua a non esserlo per niente! Il territorio oppone ancora molte resistenze, retaggi culturali difficili da scalzare, perché siamo magiche, ma senza la bacchetta. Mentre per la collaborazione, anche questa non è scontata, bensì si costruisce ogni singolo giorno con pazienza e smussando in continuazione i propri spigoli.
Al dirigente direi: “Se suo figlio nascesse oggi e sapesse, come gli studi dimostrano, che dal punto di vista linguistico egli è letteralmente cittadino del mondo e naturalmente multilingue purché le lingue gli vengano veicolate nella maniera corretta e scientificamente provata cosa farebbe? Aspetterebbe che cresca e impari con il metodo tradizionale per ottenere lo scarso risultato che molti di noi genitori hanno avuto o inizierebbe prima di subito?”

Aldaè una Magic Teacher riconosciuta, la si trova nella Rete diEccellenza e questo garantisce la sua preparazione e la sua continua formazione, perché nella rete le Magic Teachers oltre a scambiarsi opinioni e consigli, si formano, si aggiornano, discutono, scelgono tutte insieme. Alda, sei d'accordo con me che iscriversi alla rete di Eccellenza è segno di professionalità, di condivisione, di aggiornamento e di magia?
Per gli utenti rivolgersi ad una Magic Teacher che fa parte della Rete di Eccellenza è una garanzia: chi non è iscritto non può garantire l’implementazione del metodo nella maniere corretta, efficace ed aggiornata.
Per le Magic Teachers far parte della Rete significa credere profondamente non solo in quel che si fa, ma anche nel fatto che non può esistere futuro professionale in assenza di un continuo processo di life-long learning nel senso più stringente del termine: si continua a studiare ed a crescere tutta la vita. E crescendo e studiano si combatte la vecchiaia.

Ci parli dei tuoi prossimi progetti con Hocus&Lotus?
La sfida è quella di far crescere l’associazione insieme al metodo Hocus&Lotus e di contribuire ad abbattere quelle barriere mentali inerenti il bilinguismo che tutt’ora permeano la società.