mercoledì 17 agosto 2016

Itaca per sempre - Luigi Malerba

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Tanti, tantissimi, anni fa andai a stare un periodo a Canterbury e portai con me l'Odissea. Non riuscivo a staccare gli occhi dal libro nemmeno per andare al pub con gli amici. La storia di Ulisse mi aveva catturato a tal punto che la notte non dormivo ... per fortuna in una settimana ho terminato la lettura e ho cominciato a vivere l'Inghilterra, o era tempo sprecato! ê facile innamorarsi dell'Ulisse, mi dice qualcuno. Ma non è così. Non è facile come sembra raccontare le storie. L'Ulisse di James Joyce è un bellissimo libro, non oserei mai dire di no, ma io ci ho messo dieci anni a leggerlo tutto. Questa estate ho trovato un nuovo Ulisse, o forse lui ha trovato me. Forse è riuscito ad entrare nella mia vita propri mentre sperimentavo il suo punto di vista e mi ha catturato. Sto parlando di Itaca per sempre di Luigi Malerba. L'ho appena finito eppure già ricomincerei.
"Mi sono domandato tante volte come mai l'acqua del mare è salata mentre l'acqua dei fiumi che si versano nel mare non lo è, e nemmeno la pioggia che cade dal cielo è salata. Non ho mai trovato una risposta e mi faccio di nuovo questa domanda mentre, risvegliato dal vento dopo un lungo sonno, sto seduto sulla costa sassosa di questa terra che dovrebbe essere Itaca, ma che ora non riconosco."
Queste sono le prime otto righe del libro e sei subito a Itaca, coinvolto, curioso, già nel personaggio, già affiorano le emozioni, le sue e le tue che si incontrano. Quasi quasi, ad occhi chiusi, riesci a vedere la costa sassosa ... in questo mare, viaggio, lontano, eppure ... ci sei!
All'interno della storia, della narrazione i personaggi si rivelano in modo shakespeariano, le loro emozioni si trasformano proprio mentre tu leggi e le diverse realtà che ne nascono emergono dal libro come un pop-up, quasi a toccarle, spesso a farle tue.
La stessa storia, nello stesso momento, con gli stessi eventi eppure ciascun personaggio ti consegna la sua verità e allora sei confuso, sarà vero? Sarà falso? Un solo evento e tante realtà, e tutte vere! E tutte finte!
"Dove sono i poeti? Non c'erano poeti sotto le mura di Troia e nemmeno sulle navi con le quali ho solcato i mari. Se uno ha combattuto un solo giorno può raccontare mille storie di guerra. Se uno ha amato anche una sola donna può raccontare mille storie d'amore. Ma chi non è vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla se non parole vuote e aride come la cenere."
Lo dovrebbero leggere i ragazzi a scuola, i genitori, i nonni che ricordano, i viaggiatori, tutti gli appassionati e non de libri. Lo tengo ancora un po' sul comodino, non voglio ancora separarmi, buona notte Ulisse, coraggio Telemaco, forza Penelope!