mercoledì 31 agosto 2016

Magic Teachers di eccellenza. Dalla Puglia Manuela Cera

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Oggi conosciamo Manuela Cera dalla Puglia, un territorio non facile ma sicuramente fertile. La Puglia è fisicamente lontana dall'Europa e dunque ha meno confidenza con la questione bilinguismo ma noi siamo tutti sicuri che è anche un terreno fertile, giovane, di grande cultura e tradizione che saprà accogliere e comprendere il valore che Manuela sta cercando di apportare con il suo lavoro. Manuela siamo tutti con te, ti leggiamo spesso sulla rete di Eccellenza e siamo sicure che ce la farai.

 Anche a te chiedo come hai conosciuto Hocus&Lotus e il metodo del Format Narrativo della professoressa T. Taeschner e in quale modo questo incontro abbia cambiato la tua vita.

Ho conosciuto il mondo dei nostri due DinoCrocs, navigando casualmente sul web alla ricerca di un metodo che potesse darmi quella sicurezza che mi mancava per poter insegnare con successo la lingua inglese ai bambini. Uscivo da una esperienza di insegnamento come esperta esterna in un progetto di inglese per bambini di 5 anni, in una scuola dell’infanzia pubblica del mio paese. Nonostante il bel ricordo, quello che mi resta di quel periodo è un senso di insoddisfazione, per non essere riuscita ad andare oltre quel metodo tradizionale scolastico che mette a dura prova la capacità dei bambini portandoli a memorizzare una lista di vocaboli, che restano tali.

Sono laureata in lingue ma non ho grandi esperienze nel campo dell’insegnamento, se non relativamente a lezioni private, su richiesta. E in queste lezioni mi sono spesso confrontata con ragazzi, con diversi anni di studio della lingua inglese alle spalle. Con molta sorpresa ho scoperto che non sapevano costruire frasi di senso compiuto. Mi misi perciò a cercare sul web qualcosa con lo scopo di trovare del materiale di supporto per l’insegnamento ed é lì che mi si è aperto il mondo di Hocus&Lotus.

Così,osservando il sito, ho cominciato a fantasticare come una bambina emozionata, che guarda il suo cartone preferito. Tuttavia, in quel periodo, non avevo le possibilità economiche per fare la formazione e dovetti lasciar perdere.
Nel frattempo ho fatto altri lavori, che non avevano niente a che fare con le lingue, né con l’insegnamento; mi sono poi sposata, ed ho avuto mio figlio.

Mi sono ripromessa di volergli trasmettere la mia passione per l’inglese, già da prima che nascesse pensavo a come fare per crescerlo bilingue. Gli parlavo spesso inglese, nei momenti del cambio pannolino, della poppata o del bagnetto e gli descrivevo quello che stava accadendo, anche se poteva sembrare che non mi capisse; gli leggevo e gli leggo ancora molti libri, perché, come me, imparasse ad amarli. Mi sembrava però che non bastasse e per questo, dato che nelle vicinanze non esiste nessun corso del genere, ho deciso di fare io stessa la formazione, soprattutto per lui. Quindi, prima ancora di essere una Magic Teacher, sono in primis una Magic Mum.

In questo fiume di parole hai anticipato la domanda che avrei voluto fare …

Cosa significa per me essere una Magic Mum? Significa condividere con mio figlio un metodo che va al di là del mero insegnamento scolastico, imparare con lui e condividere questo apprendimento con gioia, trasmettere a lui una mia passione con divertimento, rendendola magicamente anche sua, essere con lui complice e condividere momenti di full immersion nella fantasia e nella nuova lingua, momenti in cui mi sento estremamente orgogliosa del percorso che sto facendo, perché mi emoziona scoprire sempre più insieme a lui.
Ogni giorno. Diventare una Magic Mum mi ha aiutato a trovare le strategie giuste per continuare con successo il mio percorso di bilinguismo in famiglia, e per far entrare l’inglese nella nostra casa con naturalezza. Paolo non sa cosa sia l’inglese e quando gli si chiede:
Dillo in inglese!” lui rimane perplesso, mentre nel momento in cui gli si comincia a parlare nella nuova lingua, improvvisamente passa da un codice linguistico all’altro, senza rendersene conto.

E quando hai deciso di diventare Magic Teacher oltre che Magic Mum?

Il passaggio dall’essere una Magic Mum, all’essere una Magic Teacher, non è stato per niente facile, poiché il rapporto che si crea tra madre e figlio va sempre oltre ogni confine, per cui, pur amando stare a contatto con i bambini, inizialmente ho incontrato piccole difficoltà che un po' mi hanno messo in crisi. Poi, con il tempo e la formazione ho scoperto che è proprio questo mettersi in discussione che ci permette di crescere e migliorare e ora mi sento estremamente più sicura.
Avevo paura, soprattutto all’inizio, di non riuscire a stabilire un legame speciale con loro. Per fortuna poi ho capito che molto dipende da me e non da loro e mi sono data un gran da fare.

Quale strategia di marketing usi per diffondere il bilinguismo sul tuo territorio, un territorio che forse non è neanche tanto facile ma sono sicura che è anche un territorio che sa ben accogliere i bravi professionisti.

Quando mi si presentò l’occasione di poter fare una presentazione in un nido del mio paese, non potevo di certo rifiutare e nonostante si possa pensare che il paesino in cui vivo lascia poco spazio alle idee innovative e soprattutto al bilinguismo, vista anche la lontananza dal resto d'Europa sono riuscita a rompere qualche schema d'insegnamento, grazie soprattutto alla direttrice del nido del mio paese.

Graziana, mi ha permesso e aiutato credendo in me e nel metodo, a spiegare che è possibile apprendere le lingue straniere in età precoce senza per questo pensare che si tratti di riempire la testa dei bambini con nozioni prive di senso. Divertirsi a raccontare storie creando una relazione armoniosa, sicura e di fiducia, parlando con naturalezza in inglese e non in italiano e senza alte aspettative, senza dimostrazioni, senza richieste di conte e filastrocche al bambino ma lasciando che con i suoi tempi assapori il mondo anche attraverso un'altra lingua, è possibile, è magico, è emozionante. Ovviamente se in famiglia si condivide Hocus&Lotus dieci minuti al giorno tutto è più magico, e questi dieci minuti al giorno con l'aiuto della competenza professionale della Magic Teacher, rendono l'apprendimento più forte, lo sviluppo più sicuro, l'autostima cresce con il bambino e con l'autostima cresce la sua voglia di apprendere e di studiare, un dono questo, più dell'inglese, che si porterà avanti per la vita.

Cosa significa per te far parte della Rete di Eccellenza?

La Rete d’Eccellenza è uno strumento fondamentale per garantire la buona riuscita del metodo. Farne parte aggiunge valore in più alla mia professionalità di Magic
Teacher in quanto mi permette di scambiare pensieri, dubbi, idee, programmazione, formazione continua e molto altro con le Magic Teachers certificate di tutta Italia.

In un territorio, come il mio, il bilinguismo ha difficoltà ad insinuarsi. Noi non viaggiamo a Londra tutte le settimane per lavoro, il nostro inglese è più che altro turistico, non andiamo a prendere il caffè oltre confine e non abbiamo la quantità di turisti di una città come Roma o l'Università per Stranieri come Perugia e dunque è un concetto un po' faticoso da introdurre, ma il territorio, soprattutto quello giovane, quello delle mamme forti e decise che siamo, è desideroso di novità e di innovazione per il futuro dei nostri piccoli. La rete di eccellenza mi sostiene aiutandomi nei momenti di difficoltà, gratificandomi quando accoglie le mie idee a braccia aperte diffondendole anche in altre città sempre attraverso il lavoro di altre Magic Teachers.